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Cooperazione Economica

 

Cooperazione Economica

 

Per approfondimenti e' disponibile il portale:

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ECONOMIA COREANA

A partire dai primi anni ’60, la Corea ha intrapreso un'impetuosa crescita economica e sociale che, salvo un'interruzione in corrispondenza della crisi finanziaria asiatica del '97, ha trasformato radicalmente il Paese, permettendo di raggiungere livelli di sviluppo elevati. Un dato, più di tutti, evidenzia lo straordinario percorso socio-economico vissuto dal Paese: la crescita media del PIL del 7,3% annuo tra il 1953 e il 2014.
Membro dell'OCSE, poi del G20, la Corea rappresenta oggi la quindicesima economia al mondo (la dodicesima in termini di parità di potere d'acquisto), e la quarta in Asia, alle spalle di Paesi ben più popolosi (Cina, Giappone, India).
In un Paese privo di risorse minerarie ed energetiche, il miracolo economico e' stato reso possibile grazie ai sostenuti investimenti in capitale umano, all’elevata spesa in ricerca e sviluppo (4,29% del PIL, percentuale in assoluto più elevata tra i Paesi OCSE), alla forte coesione nazionale e alla capacità di dare via via priorità a settori produttivi che potessero fungere da volano dello sviluppo.
Il settore manifatturiero ha sempre rappresentato il nerbo del sistema economico coreano, consentendo al Paese di raggiungere primati in diversi ambiti produttivi. Tra questi, i semiconduttori, la telefonia mobile, il comparto automobilistico, la cantieristica navale.
L’economia coreana è inoltre fortemente orientata al commercio estero. Il Paese rappresenta oggi il sesto esportatore al mondo, con una quota del 3,1%.


Link utili:

- Banca di Corea
- Statistics Korea
- Ministry of Strategy and Finance
- Korea Development Institute
- Korea Institute for International Economic Policy

  

RELAZIONI ECONOMICHE BILATERALI

I rapporti economici tra Italia e Corea si sono sviluppati in maniera costante e progressiva, di pari passo con la crescita dell’economia coreana e con la forte internazionalizzazione dei rispettivi sistemi produttivi. La proiezione delle imprese italiane sul mercato coreano si è notevolmente rafforzata nell'ultimo decennio, e con essa i flussi di export, mentre sono storicamente meno sviluppati gli investimenti in entrambe le direzioni.

Secondo i dati delle dogane coreane, le esportazioni italiane sono cresciute del 17,4% nel 2011 (4,37 mld di dollari), del 10,4% nel 2012 (4,83 mld di dollari), dell’11,5% nel 2013 (5,38 mld USD) e del 16,3% nel 2014 (6,26 mld di dollari). Per la Corea, il biennio 2015-2016 e' stato invece caratterizzato da una forte contrazione del commercio internazionale. In questo contesto, il calo dell'interscambio con l'Italia e' stato piu' contenuto del totale. Nel 2015, l'interscambio bilaterale e' stato pari a 9,35 mld di dollari, in diminuzione del 4%, rispetto al calo complessivo del 12,3% dell'interscambio coreano. Nel 2016 l’interscambio bilaterale ha raggiunto gli 8,59 mld, in calo dell’8,1% rispetto ai 9,35 mld del 2015. Le esportazioni italiane, pari a 5,4 mld di dollari, hanno fatto registrare una performance in linea con il dato complessivo delle importazioni coreane, essendo diminuite del 6,86% (contro il 6,97% dell’import totale coreano). Più accentuato è stato il calo delle esportazioni coreane verso il nostro Paese, diminuite del 10,39%. Rimane quindi stabile, e pari a 2,26 mld di dollari, l’avanzo commerciale di cui l’Italia beneficia nei confronti della Corea.

Il nostro Paese si è confermato il terzo partner commerciale europeo della Corea, dopo Germania e Regno Unito. In termini di export, l’Italia nel 2016 ha superato il Regno Unito, divenendo il terzo paese europeo esportatore verso la Corea, dopo Germania (18,9 mld) e Francia (5,8 mld).

L’export italiano si caratterizza per l’equilibrio tra beni strumentali e beni di consumo. Tra le voci principali del nostro export spiccano la meccanica (circa un quinto del totale, ma in calo del 26,8% nel 2016), il comparto moda (28% del totale, in aumento del 6,9% nel 2016), i dispositivi elettrici, i prodotti farmaceutici, l’agroalimentare (nel 2016 pari a 268 mln di dollari e in aumento del 16,5%) e il settore automobilistico (255 mln di dollari, +6,9% nel 2016).

 

Le relazioni commerciali tra Unione europea e Repubblica di Corea sono regolate da un Accordo di Libero Scambio, entrato in vigore nel luglio 2011. L’Accordo prevede la progressiva eliminazione del 98,7% dei dazi all'importazione, il superamento delle barriere non tariffarie al commercio, la liberalizzazione dello scambio di servizi (telecomunicazioni, servizi ambientali, navigazione, servizi finanziari e legali), nonche' disposizioni in materia di investimenti, di protezione dei diritti di proprieta' intellettuale, di indicazioni geografiche e di appalti pubblici. Per maggiori informazioni, consigliamo di prendere visione del testo dell'Accordo e della guida sull'applicazione pratica dello stesso:

 - http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:L:2011:127:SOM:EN:HTML
- http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2011/october/tradoc_148303.pdf

Il "Protocollo relativo alla definizione di prodotti originari e ai metodi di cooperazione amministrativa" prevede che possano beneficiare delle esenzioni doganali gli operatori che siano dotati dello status di "Esportatore autorizzato". Tale qualifica puo' essere richiesta all'Ufficio dell’Agenzia delle Dogane competente territorialmente, e consente all'operatore di effettuare sulla fattura la dichiarazione dell’origine preferenziale della merce esportata. Tale status non e' invece richiesto per spedizioni di valore inferiore ai 6 mila Euro.

 

AZIENDE E INTERESSI ITALIANI IN COREA

Ad oggi si contano circa cento aziende italiane presenti in Corea del Sud, prevalentemente attraverso uffici di rappresentanza, filiali commerciali, agenti esclusivi, sussidiarie. I settori piu' rappresentati sono la meccanica, l'energetico, l'agroalimentare e l'automotive. Quasi tutte le grandi firme della moda italiana sono inoltre stabilmente presenti in Corea.
E' invece limitato (circa quindici) il numero di imprese presenti con impianti di produzione. Non sono presenti in Corea branch di banche italiane, ma solo due uffici di rappresentanza di Unicredit e Intesa SanPaolo e la sede di BNP Paribas che controlla BNL.
Le imprese coreane presenti in Italia sono circa trenta, e includono tutti i principali gruppi coreani.

Invitiamo le aziende italiane già operative nel mercato coreano o interessate a entrarvi a prendere contatto con l'Ufficio Commerciale dell'Ambasciata, comunicando la propria presenza. Non esitate a richiedere informazioni di competenza dell'Ufficio ne' a segnalare eventuali problematiche su cui l'Ambasciata possa intervenire, ad esempio in materia di attuazione dell'Accordo di Libero Scambio.

  

FARE AFFARI IN COREA

Per chi fosse interessato a investire in Corea: http://www.investkorea.org/

L'ente coreano per la promozione del commercio e degli investimenti è KOTRA, che dispone di un Ufficio a Milano.

Per opportunità nel settore del public procurementhttp://www.pps.go.kr/eng/index.do

Segnaliamo inoltre il portale della Korea International Trade Association (KITA), specificamente dedicato al matchmaking e alla promozione dei propri prodotti e servizi da parte di aziende coreane e italiane.

Sito dell’Associazione coreana degli importatori KOIMA.

  

ATTIVITA' DELL'UFFICIO COMMERCIALE

L'Ufficio interloquisce con le Autorita' coreane a livello governativo, le agenzie tecniche, le associazioni della business community coreana, promuovendo lo sviluppo delle relazioni economiche bilaterali (espansione del commercio e degli investimenti) e rappresentando istanze e posizioni italiane su specifici dossier. Tra questi, sono particolarmente complicati i dossier di accesso al mercato in ambito agroalimentare, su cui permangono diversi ostacoli sanitari e fitosanitari.

Riveste importanza l’attivita' mirata alla piena e corretta attuazione dell’Accordo di Libero Scambio, in collaborazione con gli altri Stati Membri e con la Delegazione UE di Seoul, ad esempio in materia di government procurement, protezione delle Indicazioni Geografiche, superamento delle barriere non tariffarie al commercio.

L'Ufficio fornisce informazioni (di primo orientamento sul Paese e specifiche relative a normative locali e/o procedure tecniche) e assistenza agli operatori italiani interessati al mercato coreano. L'Ufficio supporta attivamente le imprese italiane nel caso di controversie commerciali con aziende locali o istituzioni, facilitando il dialogo con interlocutori locali.

L’Ufficio organizza, anche in collaborazione con soggetti privati interessati, iniziative promozionali a carattere commerciale e mirate all’attrazione di investimenti in Italia.

Nello svolgere le attivita' sopra menzionate, fondamentale e' il coordinamento con gli altri attori economici del "Sistema Paese" presenti a Seoul, e in particolare l’Ufficio dell’Agenzia ICE e la Camera di Commercio italiana in Corea (ITCCK).

 

Esempi di servizi che l’Ufficio non offre:

- Fornitura di liste di importatori o distributori;
- Ricerca di clienti e partner locali;
- Organizzazione della partecipazione di aziende italiane a fiere ed esposizioni;

 

ACCORDI IN VIGORE IN AMBITO FISCALE

- Accordo sulla reciproca promozione e protezione degli investimenti (firmato a SEOUL 10.01.1989 in vigore dal 25.06.1992)

- Convenzione per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, con protocollo (firmato a SEOUL 10.01.1989 in vigore dal 14.07.1992)

- Protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito (firmato a SEOUL il 3.04.2012 in vigore dal 23.01.2015). 


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